Chi Siamo

I nostri biscotti:

I nostri biscotti:

La nostra azienda a conduzione familiare è incentrata nella produzione di biscotti artigianali tipici toscani.

Sapori del Lago Nero Dolcezze Cuor di Toscana azienda toscana dedicata alla produzione di biscotti cantucicni pasta frolla frollini brutti ma buoni tipici toscani completamente artigianali Cristina Lucarelli sta tagliano i biscotti cantuccini con il mirtillo nero, simbolo del nostro territorio montano sapori del lagonero, lago, nero, doclezze, toscana, biscotti Preparazione artigiana dei nostri biscotti cantuccini al cioccolato come vuole tradizione toscana Giada alla vendita dei nostri biscotti prodotti artigianali in occasione della Festa dei Pastori a Luglio nel Melo

Sforniamo ogni giorno biscotti semplici che ricordano la riscoperta dei sapori di una volta tramandati dalla nostra tradizione familiare.

Nel nostro forno puoi assaporare aria di casa, tutti i biscotti sono preparati a mano e con la passione che tutti i giorni spinge e produrre la magia di prodotti freschi e buoni.

Vantiamo una ampia gamma di prodotti, partendo dai cantuccini classici e tradizionali come quelli alle mandorle e cioccolato, ci divertiamo a mixare diversi ingredienti per dare vita ai più innovativi.

Paste frolle semplici per i frollini al burro e le più creative con i più svariati ingredienti e colori, pasta di mandorle più sobrie come i brutti ma buoni e più inusuali come brutti ma buoni al limoncello.

 

La nostra attività si indirizza verso la semplicità e si ispira ai principi di sostenibilità e “kilometro zero” per la riscoperta di antichi sapori e saperi.

L’ambiente naturale che ci circonda offre una sinfonia che esalta le unicità del territorio, l’aria pura e l’acqua pulita fanno da cornice a tutte le produzioni tipiche. I nostri prodotti sono realizzati nel rispetto della più stretta tradizione toscana, per ottenere un prodotto … “come fatto in casa”.

I nostri biscotti non si differenziano solo per l’etichetta ma sono diversi anche nel gusto e nella forma. Vogliamo condividere il piacere di riscoprire il gusto delle “cose vere”, dei sapori dimenticati, di una dolce nostalgia o di una fantastica novità.
Ci prefiggiamo di essere l’interlocutore privilegiato per tutti coloro che riconoscono nel “prodotto di qualità” un sicuro punto di forza per la loro attività, nonché il riferimento per chi è attento a “saziarsi” di qualità piuttosto che di quantità.
Nella relazione con in nostri clienti ci poniamo l’obiettivo della reciproca soddisfazione, essere partner attivi e non solo fornitori per la crescita e l’interesse comune.

La Storia dei nostri biscotti…

  1. Piazza della Chiesa a Pian degli Ontani, dove tutt'ora produciamo prodotti da forno dolciari  biscotti con la stessa passione di una volta Foto cartolina del nostro luogo montano dove avviene la produzione dei nostri cantuccini e biscotti Cartolina della montagna pistoiese, Pian degli Ontani, Pistoia, dove nascono i nostri biscotti cookies production sapori del lago nero, sapori del, lagonero, cantuccini, toscana, biscotti storia, biscotti, cantucci, toscana, montagna, cantuccini, toscana, biscotto

La storia dei nostri dolci e dei nostri biscotti è il racconto una tradizione di famiglia, di un forno e di una piccola bottega artigianale, in un minuscolo paesino dell’Appennino Toscano. Un piccolo emporio dove si poteva trovare di tutto, il buongiorno con un sorriso, il piacere delle cose buone, ottimo pane e deliziosi biscotti. Biscotti e dolcetti, che fatti come una volta conquistano nuovi consumatori, senza mai rinunciare alle proprie origini e alla dimensione di biscotti di famiglia, “come fatti in casa”.

“BISCOTTI SAPORI DEL LAGONERO

fagottini del bosco biscotti di pasta frolla con marmellata ai frutti di bosco artigianali di qualità

Il logo rappresenta il forte e assoluto legame con il territorio e con l’ambiente. Nelle montagne che sovrastano il nostro piccolo borgo c’è un lago naturale, il “Lago Nero” da cui nasce il “Sestaione”, il fiume che scorre e da vita alla nostra valle.

Nel nostro logo possiamo individuare le montagne, sotto le cime c’è proprio il LAGONERO, il fiume che scorre; una sintesi dell’ambiente in cui abitiamo e  produciamo. Il sole che sorge simboleggia la novità e lo scorrere del tempo, il richiamo ai valori semplici, all’aria buona e all’acqua pulita … aria di casa e di vita vera.

Infine, quello che sembra una lucertola in realtà un Tritone, questo anfibio è un l’ospite emblematico caratterizzante di Lago Nero, lì vivono da sempre questi animali e ne caratterizzano il colore che, grazie alla loro presenza è nero.

DOVE SI TROVA LAGO NERO?

lagonero abetone

Dal parcheggio, presso gli impianti di risalita (m. 1309) della Valle del Sestaione, si inizia a salire dolcemente lungo la strada sterrata che, nel periodo invernale, costituisce la pista da sci denominata “Rossa”. Dopo aver attraversato il ponte sul torrente Sestaione, si continua a salire seguendo le indicazioni bianco-rosse del sentiero n. 104 CAI. Nei pressi di una stretta curva (dopo circa 1 km) si imbocca a sinistra la mulattiera che corre parallelamente al corso del torrente ed infine, dopo un facile guado e una ripida salita, si raggiunge il sentiero n. 102 che proviene da Boscolungo (GEA-MPT) nei pressi dei depositi comunali dell’acqua potabile (m. 1490). Si prosegue a sinistra per alcune centinaia di metri attraverso un boschetto di abete rosso (1), poi si piega a destra su un sentiero che inerpicandosi lungo il fossetto circondato da piantine di lampone (2) che, con breve ascesa (15 minuti), raggiunge l’ampio pianoro della conca glaciale del Lago Nero. In alto, sulla sinistra, è possibile osservare un boschetto di pino mugo (3). Svoltando a destra in pochi minuti si raggiunge il Lago Nero (m. 1730) (4).

percorso lago nero abeone lagonero abetone mirtilli

Il ritorno può essere effettuato percorrendo il sentiero n. 100 CAI-MPT fino alla Foce di Campolino; lungo il tragitto è possibile osservare nelle rocce di arenaria molte “marmitte” (5). Dall’impianto di risalita si scende un breve tratto di sentiero che, collegandosi con il tracciato della pista sciistica “Blu”, attraversa il versante destro della Valle del Sestaione correndo lungo il confine della Riserva Orientata di Campolino (6). Si raggiunge infine l’impianto di risalita (nostro punto di partenza) in un tempo complessivo di circa 2.30 ore.

1. Abete Rosso (Picea Abies) Alto fino ai 40-50 metri, tronco diritto, chioma conica; pigne mature pendenti lunghe 10-15 centimetri. Foglie aghiformi di colore verde scuro. Predilige terreni umidi e un po’ acidi. Ha spesso una radicazione superficiale. In questa zona l’abete rosso era presente già 8000 anni fa, fino ad avere la massima diffusione 6000 anni fa; da allora in poi il faggio ha cominciato ad occupare aree sempre più estese facendo regredire le colonie relitte di abete.

2. Lampone (Rubus Idaeus) Arbusto perenne alto circa 1 metro con stoloni striscianti che cresce molto bene nella zona montana anche oltre i 3000 metri. I suoi frutti sono di colore rosso-rosso scuro con molte drupeole e sono ottimi per sciroppi, marmellate e liquori. La raccolta è sottoposta a regolamento.

3. Pino Mugo (Pinus Mugo) Pino nano arbustivo, con rami ascendenti, sino a 3,5 metri, che forma macchie e gruppi al di sopra del limite superiore del bosco. Alcuni esemplari sono stati reintrodotti in Appennino nella zona del Lago Nero. Sono osservabili lungo il tratto di sentiero (n.100 CAI) che collega il lago con la Foce di Campolino.

4. Lago Nero: Laghetto di origine glaciale posto in una “conca” dovuta alla sovraescavazione di un antico ghiacciaio. Nel lago (il nome deriva dal cupo riflesso delle sue acque) vivono due varietà di tritoni, l’alpino e il crestato e sulle sue sponde è possibile osservare una varietà di aglio e le velenose bacche rosse del mezzereo molto simili al ribes. Vicino al lago c’è un piccolo rifugio (non custodito) le cui chiavi sono reperibili presso il CAI di Pistoia.

5. Marmitta: La sabbia e i ciottoli, trascinati dal moto vorticoso dell’acqua, erodono nel tempo la dura superficie della roccia, generando caratteristiche cavità di forma cilindrica: le “marmitte”. Nel fondo di ogni marmitta è possibile osservare i detriti che l’hanno scavata.

6. Riserva Naturale Orientata di Campolino: La riserva si estende sul versante destro dell’alta Valle del Sestaione con una superficie di circa 100 ettari e a una quota compresa tra i 1442 metri del lago del Greppo fino ai 1850 metri della Foce di Campolino. La riserva è stata istituita allo scopo di proteggere alcuni popolamenti di una specie arborea autoctona assai rara sull’Appennino costituita dall’abete rosso.

7. Pernice (Lagopus Mutus) Reintrodotta nell’area della Riserva orientata di Campolino, la pernice abita sui crinali montani sassosi con vegetazione rada. La femmina di colore grigio fulvo si accoppia a fine primavera e depone mediamente una mezza dozzina di uova in un nido riparato dalla bassa vegetazione e dalle rocce. Il maschio di colore più scuro è a guardia della sua famigliola ed emette suoni grattanti e profondi in caso di pericolo.

 

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